mercoledì 26 marzo 2014

Preparatevi: questo è l'anno del trash-mistico. Amen

Quest'anno più che mai stiamo assistendo alla nascita ed al consolidamento del trash-mistico. A trainare il tutto sempre più giornali che, diretti da Sandro Mayer e dal suo parrucchino, stanno trasformandosi in gossip sacri. Tra Albano che scaccia il demonio, Carmen Russo mamma miracolo e Giletti che diventa San Francesco, ce n'è per tutti i gusti.
Io comunque aspetto una visione mistica di Mara Venier.




Anche i Talent sono diventati sacri. Prendete The Voice: ormai ne hanno parlato tutti (eccetto le televisioni Mediaset) di Suor Cristina. Se non la conoscete, vi posto il video dove arriva bella tranquilla e ti canta No One di Alicia Keys. Che poi a dirla tutta ora il talent ci marcerà sopra per tipo venticinque anni e lei non è manco tutta questa bravura.
Comunque sia, il video di Youtube ha persino battuto il record di Psy: nei primi giorni le visualizzazioni sono più di venti milioni. Alla faccia delle PuttanPop, qua si va diretti al MistycPop.
Già me le immagino Christina Aguilera e Lady Gaga a cantare alla prossima messa del Papa. 



Passiamo al Grande Fratello che di mistico ha proprio bisogno. Infatti, voci sempre più forti vogliono la tredicesima edizioni alla chiusura anticipata. Dopo incendi, boicottaggi vari, gli ascolti sembra siano più altalenanti delle gambe di Alessia Marcuzzi.
Intanto aspettiamo con ansia che Manuela Arcuri abbia il travaglio in diretta. Natale 2.0 nella casa.
Anche se la notizia dell'ultima ora sarebbe la dipartita di Manu dal reality, sostuituita da Vladimir Luxuria. Mai una gioia.
Manuela Arcuri ed il parto tri-vitellare


Serve molto coraggio anche a vedere questo video, in cui Simona Ventura ed Antonella Clerici ballano YMCA. Scoordinate come non mai, due colonne corinzie con qualche strass e paillettes a imbellire il tutto.
Chiamate l'esorcista. 

E se non c'è, Albano.


venerdì 21 marzo 2014

Emma e la figura Marrone: l'intervista veri inglisc

Manca poco più di un mese all'inizio dell'Eurovision Song Contest, che si disputerà quest'anno a Copenhagen. Dopo l'esibizione di Marco Mengoni nel 2013, quest'anno a tenere alta la bandiera italiana è stata chiamata Emma Marrone.
Facciamole una intervista in inglese, visto che si parla del Festival europeo della musica. L'avessero mai fatto. Lei con la gioia di cane abbandonato sull'autostrada, ma soprattutto con la carica di un bradipo in doppia fila.
Dell'inglese poi possiamo stendere un velo pietoso, anzi un velo non basta, ne servono almeno una decina. Facciamo un piumone invernale così si copre tutto a puntino. Anna dello Russo forse lo parla meglio, e questo è già tutto un dire.
Sembra di essere ad una interrogazione al liceo, quando non sapevamo bene l'argomento e tenevamo il libro aperto in vista per cercare qualche spunto: Eurovision is a big oppurtuniti for mai uork, aimmmm aim redi to sing fooor, for meni pipol for ennn (???) in tis niu nescion, eeeee aim redi! 



Aim not de star, aim a simpol person aim emm ummm mai fot sei (risate imbarazzate) andergroun.
Ossantocielo che sudata, nel frattempo ho partorito cinque gemelli.  

Ma almeno Emmina preparati un discorso prima ed imparalo a memoria no? Canta va che è meglio. Forse.


giovedì 20 marzo 2014

A is for the answer? Manco col binocolo. La trash-recensione della final season di Pretty Little Liars (quarta stagione).

Anche quest'anno si è consumato il finale di stagione di una delle serie più trash che possiamo trovare in video in questi anni: Pretty Little Liars. Rendiamoci subito conto di una cosa, per chi è ormai entrato nel tunnel (perché sì, questo telefilm è come la droga), non potrà uscire fino a che non riuscirà a capire qualcosa. Cosa che chiaramente siamo ben lontani dal possedere.

** ATTENZIONE CONTIENE SPOILER ** Se andate avanti con la lettura arrangiatevi eh!

L'ashtag ufficiale della puntata era #Alitellsall, finalmente sta stronza morta, risorta una decina di volte si degnerà di parlare alle sue quattro (cretine) amiche. Si parte dove eravamo rimasti la penultima puntata: le quattro liars sono nel covo di Ali ma si stupiscono nel vedere una persona presente. Sarà forse Melissa, la donna che compare a casaccio, Cece oppure Shana? Io per un attimo ho sperato anche nella Dott.ssa Sullivan, ingiustamente eliminata dalla serie. 
Niente di tutto questo: Noel

Anvedi 'sto burino
Ora voi capite bene che sto invecchiando, ma cosa cavolo c'entra Noel con tutto sto impiastro di intrecci? Tra tutti i personaggi vanno a prendere proprio lui. Se l'inizio è questo, siamo a cavallo.
Mentre Hanna e Spencer iniziano una discussione zoologica sulle oche o anatre (giusto per mandare avanti il baraccone per due-tre minuti) arriva lei, la più inseguita e la più morta ragazza di Rosewood: Alison.

E una fettina di culo col limone

Le quattro liars si alzano in piedi, estasiate di fronte a cotanta visione mistica. Dopo più di un anno che le aveva tenute all'oscuro, portando anche tutte le ire di A su di loro, torna e vuole un abbraccio. Ma loro sono troppo buone e glielo concedono. Grandi amori per tutte eccetto per Spencer. Le due si guardano giusto per scambiarsi tremila occhiate di odio, un po' come farebbe Arisa con Mara Venier.
Ma veniamo al dunque Alison parla su. #Alitellsnothing


Nello stesso momento, nella "tranquilla" cittadina di Rosewood (con tutti sti morti ormai mi supera Cabot Cove, fatti da parte Jessica Fletcher) il super detective bono inizia una venticinquina di interrogatori contemporanei. La prima ad essere chiamata è Cece
La bionda, scomparsa per metà stagione, ritorna con l'accusa di aver ucciso Wilden. Aridaje, ma chissene di 'sta storia, ormai ce ne sbattiamo tutti da quando sappiamo che la milf mamma di Hanna è salva.

Portatemi Clio Make up per Cece, è un'emergenza

Cinquanta Sfumature di Alison - capitolo primo: Ian e Melissa
Che Alison fosse una vacca che la dava via come il pane, lo abbiamo ben capito stasera. Il primo fortunato è Ian (pace all'anima sua). Durante il soggiorno con Ali, Melissa li scopre raggiungendoli ed inizia a fare un casino che manco ad Uomini&Donne ne vedevo tanto.
Mentre Melissa starnazza, Ali scopre i famosi video di Ian, in cui è presente mezza Rosewood, e se li frega. Alla faccia vostra.

Melissa stai calma, tanto sei cornuta lo stesso

L'idea di Alison per stanare -A è questa: minaccio tutti coloro che penso siano indiziati, così se becco A non mi starà più a seguire. In questo modo Alison si è fatta nemica con Rosewood intera. Bel piano Alison eh!

Cinquanta Sfumature di Alison - capitolo secondo: Jenna 
La prima ad essere minacciata dalla risorta Alison è Jenna, in quel momento cieca (oddio al momento non so se sia tornata cieca o ci vede, visti i continui sbalzi oculari). I video in cui si fa Toby, sono il mezzo per minacciarla in maniera agevole: ti seppellirò, così conclude Alison (neanche Tina Cipollari arriva a tanto eh).

Ehm Alison, sei un po' fuori luogo qua eh.

Jenna 


Nel frattempo a Rosewood, colpo di scena! Ritorna Melissa, la quale ha il dono di farsi vedere proprio nei momenti meno opportuni. Dove l'avevano mandata questa volta? A Londra. Ma almeno questa volta non è incinta. Sappiamo solo una cosa: porta più rogna che uno specchio rotto.

Ci mancava giusto lei

Cinquanta Sfumature di Alison - capitolo terzo: Accadde quella notte
Finalmente parte il racconto di quella famosa notte in cui una tizia a caso venne uccisa. Si parte alla Di Laurentis House, dove la Signora D evidentemente isterica vieta ad Alison di uscire di casa. È una mamma così attenta che Alison non solo esce di casa con nonchalanche, ma si prende anche tre/quattro pasticche di sonniferi. Già che c'era io mi facevo anche una carbonara.
Scopriamo, però, il motivo per cui le quattro disgraziate sono cadute in un sonno lacerante: erano sotto sedativo (che grandi rivelazioni).

Bevi e dimenticati come sei conciata

Cinquanta Sfumature di Alison - capitolo quarto: Ezra
Alison si incontra con Ezra, il quale si è accorto che la signorina Ali va ancora al liceo. Tanto professore, quanto sveglio come un opossum. Di flashback in flashback si viene a scoprire che i due si erano conosciuti nel college di Cece; Alison con abile mossa si finge cultrice di Scott Fitzgerald leggendo due notizie su wikipedia. 
Voglio dire, Ezra credi ad una persona che non sa manco cosa voglia dire favolista?

Grandi imbarazzi a Pll. E grandi attoroni
E niente, Ezra dopo circa una decina d'anni di rapporto, scopre la verità su Alison e non la vuole più vedere. 
Insomma la storia che Ezra avrà speso milioni e milioni di dollari per seguirle e per scrivere un insulso libro su Alison è veramente reale. Mah.

"Ci vediamo" "No, invece". Maria chiudi la busta

Jenna
Ezra

Cinquanta Sfumature di Alison - capitolo quinto: Ian
Quella famosa notte Alison vide anche Ian, ce lo ricordiamo bene da qualche stagione fa. Ere geologiche fa.
Viene il turno della minaccia anche per lui: ho tutti i tuoi cavolo di video, stai bene attento. 
Ian se la fila con la coda tra le gambe, ma ad un interrogativo non riusciamo a trovare risposta da anni: cos'è il NAT club? 

Ma chi ti vole Ian!

Jenna
Ezra
Ian


Cinquanta Sfumature di Alison - capitolo sesto: Spencer la pazza
Arriviamo al momento che tutti stavamo aspettando, Spencer ha ucciso Alison? 
Su una cosa sono tutte sicure, Spencer era strafatta quella sera, ha inseguito Alison con una pala, ma sul più bello è caduta e con lei le sue anfetamine (d'altronde sono o no quattro dementi?). Suor Ali accorgendosene si fa ripromettere che non ne prenda più e che vada a dormire. Lei le racconterà una storia e le darà il bacino della buonanotte.

Ricomincia pure domani.

Cinquanta Sfumature di Alison - capitolo settimo: Byron
Ricapitolando, Alison quella notte si è vista con Ezra, Ian, Spencer. 
Serviamo adesso il numero quattro: Byron Montgomery. Ebbene sì, se non lo ricordate (visto i duemilasettecento avvenimenti della serie) il padre di Aria si era fatta una ragazza dell'università (poi diventata matta, ma questa è un'altra di mille storie). Ed Alison se ne era accorta. 
Insomma di questo incontro non ce ne fregava una cippa a noi e manco a lei.

Giusto un pochetto orribile. Orribilina dai

Real Time presenta: Non sapevo fosse ancora viva! Con Alison Di Laurentis e Miss D
A questo punto Ali se ne va al fienile aspettando un messaggio, che non arriva. Da parte di chi?
Decide di andarsene a casa bella tranquilla quando badabam! Qualcuno/a le schiaffa un bel masso in testa. Tutto questo sotto gli occhi stupiti della signora D. 

Nooooo! Mi serviva per l'aiuola quel masso!
Ora mi tocca pulirlo, tutto quel sangue. 
Cosa fa una mamma che vede sua figlia colpita da un masso in testa? Chiama il 118, cerca un aiuto, urla, fa la respirazione bocca a bocca. Niente di tutto questo, seppellisce la figlia manco chiedendosi se è in vita o meno. Forse deve coprire qualcuno? Suo figlio Jason? 

Ora chi lo lava quel bel vestitino?
Dopo essere seppellita viva, viene aiutata dalla signora Grunwald (andate qui, per portarvi tutto alla mente) un personaggio inutile, se non che tira fuori Alison dalla bara di terra. La Grunwald la tira fuori, ma poi la lascia in giro per strada, bell'aiuto eh. Grazie mille

Mentre cammina come uno zombie per strada, arriva Mona. Ci mancava giusto lei. 
La accudisce per bene e le consiglia di non farsi più vedere, come se fosse morta veramente. In cambio Alison le porge dei consigli per diventare una figa totale: togliersi gli occhiali e truccarsi. E ci voleva Enzo Miccio per dare questi suggerimenti.
Ma Alison non poteva sapere una cosa, Mona era pronta per diventare la prossima -A (o meglio quella della prima e seconda serie).

Pippi Calzelunghe psicotica
Finalmente Epilogo

Al commissariato di Rosewood arrivano, nell'ordine: Cece, Veronica Hastings, Melissa e Peter Hastings. Scena commovente di Melissa in lacrime che parla con il padre Credi che l'abbia uccisa Spencer?. Ma c'è qualcosa che non va, deve dirlo a suo padre, sa chi ha ucciso Alison. 
Dai, sììì! È il momento che aspettavamo!
Mai una gioia: glielo dice all'orecchio.

Padre, ho peccato. Ho molto peccato
Intanto nell'Alison covo c'è qualcuno. Finalmente è arrivato -A e le fa schiantare tutte. Era l'ora. 
Inizia un inseguimento frenetico con le cinque starnazzanti ed -A goffo come un rinoceronte con la sciatica. C'hai una pistola in mano, spara no?

Le stupende idee di Aria
Sono sul tetto, terrorizzate, ma.. arriva Ezra! Anvedi oh, che aiutone. 
Ezra sa chi è -A e glielo dice in faccia (la furbizia fatta persona 'sto qui eh), con il logico finale che -A gli spara un bel colpo proprio nel fegato.

E DILLO, MUOVITIIII

Momenti frenetici dopo lo sparo, le cinque Liars riescono a prendere la pistola che finisce in mano ad Hanna, isteriche come non mai urlano in faccia ad -A: TOGLITI LA MASCHERA, ORA!
-A è pronto per toglierla, finalmente Pretty Little Liars dopo novanta puntate ha un senso. Scopriremo chi è -A, ci pensate?

Daje -A, vuoi una mano?

MAI UNA GIOIA: le cinque dementi si lasciano sfuggire -A da sotto il naso per la 1544534912645565645655655 volta, che fugge schiantandosi su di un muro.
Nel finale due super colpi di scena: Ezra è morto. O forse no. E la signora D fa la fine di sua figlia: sepolta viva. Le uniche due persone a conoscere l'identità di -A.

Se devo vedere sta faccia, meglio che li chiuda

Tale madre, tale figlia.

Morale della favola di #Alitellsnothing: NON sappiamo ancora chi sia -A, NON sappiamo ci sia la tizia uccisa quella notte, NON sappiamo cosa sia il NAT, NON sappiamo perché la signora D copriva qualcuno e chi. 
Insomma ancora una volta non ci hanno svelato una cippa nulla. Il tunnel di Pretty Little Liars continua, continua, continuaaaaaa...

lunedì 17 marzo 2014

La guida perfetta per il riconoscimento dell'imminente apocalisse zombie

In questo periodo di bombardamento zombie, ormai si vedono in ogniddove, mi sono così suggestionato che ho il timore dell'inizio di un apocalisse da un momento all'altro. Poiché sono un bravo ragazzo, ho deciso di informare anche voi sui possibili segnali di zombie in arrivo.

I primi comportamenti strani si iniziano a notare per casa: fate attenzione a chi sta vicino a voi, ogni minimo cambiamento potrebbe essere indizio del morbo zombie che pentetra dentro di voi. Prendete questo esemplare umano che ha superato la cinquantina: inizia a pulire la vasca con la propria lingua. Vuole solo farsi notare, dite voi? Io credo che sia solo il suo cervello a spappolarsi velocemente.



Il morbo non contagia solo le persone sopra i cinquanta, ma anche i giovani. Prendete questa ragazza che si esibisce cantando su un toro meccanico facendosi vomitare addosso. Ecco, il vomito è uno degli indizi più chiari dell'apocalisse. Potrebbero dirvi che è arte, ma non fidatevi.




E poi il segno più evidente sono mummie che risorgono dai loro sarcofagi, con voglie accumulate da secoli che tornano tutte insieme appassionatamente. E non riuscirete a sfuggire loro.


E quando meno ve lo aspettate, ecco che il morbo si è diffuso e diffuso. E non resterà altro che scappare e sopravvivere. Prima che tocchi anche a voi il momento del #carmelitasmack.



giovedì 13 marzo 2014

Mara Venier vs Arisa: la nuova frontiera dello scontro tv

Eccoci qua ad un ennesimo, avvincente, senza esclusione di colpi scooontro televisivooo! Sul ring sono pronte due protagoniste del mondo gossippar-televisivo italiano che non perderanno tempo prima di tirarsi i capelli o a schiaffeggiarsi in diretta!
Da una parte del ring troviamo lei, la regina dei salotti televisivi, la madama dello struca il boton, la dea della domenica soporifera, la poppodotata Maraaa Venieeer!


Dall'altra parte del ring, direttamente dal palco di Sanremo dove è riuscita a svegliare ben tre persone dalla prima fila, la sincerissima, occhialutissima, non molto sveglissima Aaaarisaaa!



Tutto iniziò all'indomani della vittoria di Rosalba Pippa al soporifero Festival di Sanremo; come tradizione protocollare vuole Mara Venier e tutto il suo salotto, con annessi e connessi imbalsamati, vengono traslocati all'Ariston. Succede che Marona fa partire un video in cui viene intervistata la mamma di Arisa e partono i lacrimoni. Nel piccolo riquadro la Venier cerca di far restare la Pippa con la famosa mossa delle poppe rampicanti, ma nulla da fare. Arisa se ne va e lascia la presentatrice sola come un brufolo in mezzo alla fronte.

)


Arisa passa al contrattacco parlando schietta, d'altronde come aveva detto "sincerità, adesso è tutto così semplice". Secondo la Pippa è una noia andare in televisione parlare sempre di gossip, largo alla cultura. E vabbé tesoro mio, anche te però vai dalla Venier, che ti credevi di parlare delle opere di Klimt?



Mara risponde leggermente alterata dalla Bignardi: "Te la ricordi quella sfuriata della Pippa contro Simona Ventura con quella bella parolaccia? Ecco, quella è la cultura della signorina Pippa”. Patatracche! Frecciatine come se fossimo nella foresta di Sherwood, colpi di scena e complottismi che manco una puntata di Mistero.



Come finirà questa diatriba? Riusciranno a far pace o si scanneranno ancora come galline in un pollaio? In attesa di un nuovo duello io non ci dormirò la notte. Siete false, cazzo!

lunedì 3 marzo 2014

Ma come ti vesti?! ** Oscars 2014 Edition **


Ieri sera sono state consegnate le statuette degli Academy Awards 2014, l'evento più glamour di tutto l'anno solare che aspettiamo con gloria. C'è stata un po' di gloria anche per noi italiani con la vittoria de "La grande bellezza" ed un Sorrentino che parla l'inglese peggio di Anna dello Russo. Bravo lui, bravi tutti, ma voglio ricordare la vincitrice morale di questo Oscar: Serena Grandi. Con la sua interpretazione magistrale di se stessa.



Ma andiamo a curiosare nel red carpet cosa è accaduto, siete pronti?

Hanne Hathaway è un cilindro fatta persona. Sarà stato azzeccato l'aver indossato una armatura direttamente dal medioevo sopra l'abito? Sottotono.



Pharrel Williams: Ora dico io, vai sul red carpet degli Oscars e ti vesti in codesto modo? Sembrava andare tutto per il verso, fino a quando deve essersi accorto di aver indossato dei pantaloni corti. Manco dovesse andare alla festa in spiaggia.



Julie Delpie: L'attrice francese indossa questo vestito contraddistinto da una convergenza sull'ombelico, tutte le strade portano a Roma. E di lì partono fasci in tutto il corpo. L'abito, con un vedo - non vedo, la fa sembrare una botte di vino in via di marcizione. Se poi si mette con le mani sui fianchi il passo a diventare Katia Ricciarelli è fulmineo.




Liza Minnelli: Vi chiederete, cosa cavolo ci fa Liza Minnelli alla cerimonia degli Oscars? Ma uno in più, uno in meno, non se ne accorge nessuno. Allora facciamoci notare con la falda blu, colorata direttamente per l'occasione con l'uniposca. Notevole anche il tendone da circo indossato.
La cosa più imperdonabile è la assenza del reggiseno che ci regala una cascata di poppe in primo piano.



Jennifer Garner: Avete bisogno di una nuova abat-jour per la camera e non sapete dove andare? Non avete voglia di montare tremila pezzi con quella comprata all'IKEA? Nessun problema, con Jennifer trovate la abat-jour che fa per voi! E prima di dormire vi racconta anche cappuccetto rosso. Adorabile.



Lady Gaga: Contenta come una Pasqua (vedi foto) era presente anche la Germanotta, giusto perché stasera aveva finito la scorta di quattro salti in padella Findus. Una sciarpa chilometrica avvolge il suo vestito che sembra ottenuto con gli scarti delle sceografie usate per il Grande Gatsby. La preferivamo vestita con due etti di prosciutto crudo ed una bistecca al sangue.



Jared Leto: Ok, nulla da dire sulla sua figaggine. Potrebbe anche indossare un sacco della spazzatura od un bidone della raccolta differenziata. Però l'abito da cameriere non si può vedere, Meryl Streep sta sempre aspettando il suo Cosmopolitan da ieri notte. Da notare anche, sulla sua gamba sinistra, un piccolo strappo. Jared si è agitato troppo. 



Steve McQueen: Ok che non è propriamente un peso piuma, ma la giacca prima dell'evento se la poteva anche provare. Da quanto è grossa lo potrebbe usare a mo' di vestito lungo. Ed una stiratina prima non avrebbe fatto male.



June Squibb: Non è ancora noto perché abbia indossato un vestito da elfo di Babbo Natale, nemmeno perché abbia usato la stoffa del divano di mia nonna. Interprete di Nebraska, ci viene un pensiero di rimandarcela.




Kerry Washington: Sarà pure in dolce attesa, ma il vestito a sacco dell'umido per la raccolta differenziata, se lo poteva risparmiare. Bocciato, così come il colore grigio, che rende tutto ancora più spazzatura-style.



Bene, anche per quest'anno gli Oscars sono finiti. Ma ora lasciatemi, devo andare a tirare su di morale Leonardo di Caprio che sta statuetta se la sogna anche di notte.