giovedì 28 febbraio 2013

Ma come ti vesti? Oscar 2013 Edition - VOLUME 2

A grande richiesta torna la rubrica in cui possiamo sfogare la nostra acidità verso tutte le protagoniste del Red Carpet LosAngelesiano dell'Oscar: il Ma come ti vesti? Oscar Edition 2013!





Iniziamo con Naomi Watts che decide di vestirsi con la carta stagnola. Proprio così, come una fettina di prosciutto crudo appena tagliato alla Coop. Mezz'etto, lascio?


Kelly Rowland che caspiterina c'ha sulle poppe? Sono due colombe benauguranti? Sono due reggi-bibita? Sono due piccole basi per mettere la cartellina della tombola? Sembra un cornetto Algida. Abbella è inutile che stai con la gambina in avanti, torna nel freezer va.


Charlize Theron continua con la moda sposa- Oscar 2013. Una sposa molto futuristica. Insomma, una cessata. (p.s. anche lei rifattina eh!).


Abbiamo qua anche Salma Hayek vestita in velluto, con una specie di installazione barocca al collo. Insomma sembra che Tuthankamon sia risuscitato. Le mummie sono tra noi.


A Kerry Washington è caduta una boccetta di evidenziatori addosso, povera. O forse voleva fare il Post-It gigante? Ai posteri l'ardua sentenza. Si intravedono scarpe con una punta così lunga che posso farci uno spiedino, dello stesso colore del vestito per giunta.


Ora spiegatemi cosa cavolo si è messa Halle Berry addosso. Ho guardato appena un minuto il vestito e sono entrato in un trip di arcobaleni ed unicorni svolazzanti. Inquietante.




mercoledì 27 febbraio 2013

Pregate per loro.

Non so cosa stia accadendo in questo 2013, ma penso che i Maya si siano sbagliati solo di qualche mese.
Nel campo vipparolo ci sono dei segnali di forte instabilità (cosa di cui non avevamo alcun dubbio, tra l'altro).

Prendiamo Madonna, si mette a fare delle foto osè (uh mamma) su Instagram. Risultato: viene ammonita. Non si sa per quale motivo si sia messa sta parrucca nera, so solo che se la rivedo mi piglia un coccolone se me la sogno la notte.


Pregate per lei.


Prendiamo Flavia Vento: che sbroccasse su twitter lo sapevamo già da mooolto tempo ed anche che fondasse un partito. Dopo le elezioni che ci hanno estremamente provato, ci mancava giusto il suo twitt per risollevare l'Italia. 


Notare il kiss finale. 

Pregate per lei.

Ultima, ma non per importanza, la sora Tatangelo. Dopo la pubblicità shock dove balla simil-Britney denoantri, si prepara per il nuovo video. Così.


Uh mamma, io stasera non dormo.

Pregate per lei.


lunedì 25 febbraio 2013

Ma come ti vesti? Oscar 2013 edition!

Dove c'è l'Oscar c'è un red carpet e dove c'è un red carpet c'è una collezione di abiti orribili. E dove ci sono abiti orribili c'è uno speciale Ma come ti vesti? di Trashipirina!



Vorrei iniziare dalla mia amata Adele, che ogni volta mi da tante soddisfazioni. Vincitrice dell'Oscar per la miglior canzone, sfoggia un vestito luccicoso. Ma non aveva partorito 'sta figliola o la gravidanza è ad oltranza? Due aspetti orrendi: la posa, come al solito ottocentesca (fa tanto Congresso di Vienna), e le unghie da Maga Magò. Vecchia.



Nicole Kidman sempre più rifattissima, ma anche sempre più sfattissima. Un misto tra Alien e Predator messi insieme. Per questi Oscar ha scelto un vestito nero petrolio. In effetti sembra che le abbiano tirato una secchiata di liquame addosso. Abito che finisce con un motivo al "bacio" di Klimt. Mars attacks.


Jennifer Lawrence si sposa. Ah no, ha vinto l'Oscar. Ma dal vestito avrei pensato ad altro, in effetti. Ed io che reclamavo già le bomboniere con i confettini al cioccolato.
Comunque te voi mette il vestito gigantesco? Attaccati alle scale. Infatti è decollata in terra mentre cercava di recuperare l'Oscar vinto. Mongolfiera. 




Allora vedete di decidervi, è una convention sui vestiti da sposa o è un Oscar? Amy Adams in caso ha scelto di vestirsi a bomboniera con uno strascico in piume d'oca, insomma una materasso della Eminflex. Soffocante.


Kristen Stewart ha il portamento di un rinoceronte in calore mentre defeca sotto un albero della savana. Tra l'altro visti i capelli forse è stata veramente a defecare nella savana cinque minuti fa. Ritorna a fare la vampira va. Cessa. (p.s. anche lei si sposa visto l'abito).



Anne Hataway sembra un cilindro con due capezzoli in vista manco fossero due statuette dell'Oscar. Vestito color rosa insipido, insomma come il colore della sua pelle. Invisibile.


Louise Roe non ho capito cosa caspita si è messa addosso. Più lo guardo e più mi terrorizza, i motivi in rosso stile China Town ed il tulle della bomboniera (tanto siamo in tema) dal color acqua di fogna. Orrendo.


Vorrei concludere con la mia vincitrice personale della serata: Jane Fonda. Vestito giallo fosforescente, sembra uscita dall'uovo di Pasqua. Clap, clap.


Insomma mi sono lasciato andare con la mia dose di acidità redcarpettiana, ma ci voleva! Fanno le dive sul tappeto rosso? E noi le smontiamo, tiè! Datevi da fare anche voi con l'acidità redcarpettiana, è un toccasana!



domenica 24 febbraio 2013

Eli e la crisi, c'avemo da risparmià.

Buckingham Palace, casetta in centro a Londra con una duecentina di stanze. C'è crisi anche qua.
Sarà che Eli deve pagare il trattamento anti-caduta per i capelli di Carlo, sarà che deve pagare il trattamento anti-bruttezza di Camilla (oddio, no. Per quello ci vuole un miracolo mi sa). Sarà che Eli pensa al matrimonio del suo secondo nipote, Harry, che dovrebbe avvenire a breve.
Insomma, Her Majesty deve risparmiare. E come? Si accende la stufetta in salotto. 


Scelta stilistica notevole, dentro il camino, per ricreare il calore che dovrebbe emanare.
Facciamo una colletta ad Eli. 

sabato 23 febbraio 2013

Anna dello Russo: analisi di una intervista. Col galeone

Oggi ho deciso di provarci, di rischiare l'indicibile. Guardare una video-intervista di Anna dello Russo e cercare di capire qualcosa nel suo english-barese. 
Vorrei partire dall'analisi degli outfit utilizzati nell'intervista:

#1 modello agrumi di Sicilia: una tovaglia a mo' di vestito con un cestino di agrumi utile in questi giorni freddi d'inverno. Una spremuta in ogni momento della giornata può essere sempre utile.
#2: modello tavolino da tè: in testa un comodissimo tavolino per il tè delle cinque con annessa tovaglietta e spenacchi svolazzanti. Comprese nell'outfit il barattolo dello zucchero ed i biscottini al burro. [il cane è allibito]

#3: modello gabbia di pappagalli: questo è l'outfit più comodo da indossare, anche quando andiamo a fare la spesa al supermercato (notare con quale agilità viene portato). Il pappagallo che fuoriesce dalla gabbia da quel tocco ornitologico in più (attenzione ai bisogni corporei del pennuto).

#4 modello camicia da notte con corna: per chi desidera avere un outfit che permetta di andare in discoteca, o in un red carpet qualunque, e subito dopo buttarsi nel letto come nulla fosse. Le corna con pennuto danno quel tocco chic che mancava. 
dettaglio delle corna.






Da questa intervista escono fuori dei pensieri  di Anna da tenere nel nostro cuoricino, quali:
Ai engioi tu ctrai different ting to never be de seim, e su questo penso non ci siano dubbi. Insomma, un giorno un pappagallo, l'altro il galeone in testa.
Ai dont uant to bi stiff, ai dont uanna bi boring, aggiunge. Segue una serie di parole incomprensibili (minuto 1:00) in cui si riesce a capire che Annina usa andare in piscina ed in palestra. Pagherei per vedere la cuffia che usa. Gli occhialini rigorosamente placcati d'oro con mezzo quintale di fescion giuels (che ricordiamo, per la regola 10: personalais iour stail). 
Qual è il tuo primo accessorio fescion? Una borsa di Fendi. Ad undici-dodici anni. Ah bè. Immagino che alla nascita avesse un bavaglino rosso Valentino.
Cosa porti nella borsetta? Niente di interessante direi, anche se trovo fantastico il modo di spiegare la presenza del fazzoletto (1:38) mai tisciu tciù tciù. 

AMIAMOLA!



giovedì 21 febbraio 2013

Nicki Minaj è delicata.

Nicki, la nostra culona preferita, ha deciso qualche giorno fa di postarci su Twitter alcune foto.
Con la sua solita delicatezza di un ippopotamo muschiato che nuota nelle sue stesse defecazioni, si è messa in posa. Di culo.
Ora mettendo insieme tutte questi punti: culo enorme, delicatezza e finezza potrete arrivare ad un risultato di questo tipo:



Insomma, un capodoglio spiaggiato. Bellino anche il costume evidenziatore eh!

lunedì 18 febbraio 2013

Il pagellone di Sanremo 2013! + Trashremo, and the winner is..

Sanremo è finito da due giorni e già sento la sua mancanza.
Sto cercando di superarla annunciando le portate della cena alla moda festivaliera: "di mia mamma e del forno, Pollo con patate: mangia Doctor Ci".
In alternativa mi dovrò mettere un poster di Vessicchio in camera o fare le scale di casa con un cambio d'abito ogni dieci minuti minimo, per poi dire: ho avuto sempre timore di fare la scalinata di Sanremo!

Ma veniamo a noi, alle pagelle di questa 63esima edizione del Festival, pagelle chiaramente incentrate sul trash che abbiamo incontrato in cinque serate.
Primo premio per il look dell'orrido con la new Barbie Girl Maria Nazionale con una mise rosa shocking nella prima serata, roba da far venire una decina di infarti ad Enzo Miccio. Notevole anche la regione strizza-poppe.

Maria Nazionale is the new Barbie Girl


Scelgo anche un'altro vestito: quello della Molinari (la Gaga denoantri - se, le garberebbe!) alla prima serata; una tovaglia natalizia, mancavano giusto il panettone ed un centrotavola con candela in mezzo alle poppe.
Bar-acca Rafaeli
Ma perchè non parlare anche di Bar Rafaeli? La bellamainutile indossa un vestito vedo-non vedo, o meglio, vedo e basta alquanto orrido.
La tovaglia natalizia indossata dalla Molinari


Per la moda uomo vince il premio di vestito trash Max Gazzè: da non dimenticare lo smocking con il pappagallo spiaccicato direttamente sul culo. 


Anche per Lucianina Littizzetto non ci siamo certo limitati con i vestiti, direi che di alcuni ne potevamo fare certamente a meno. Anche per lei il tema è simil-natalizio (gli era presa così quest'anno), tovaglie come se non ci fosse un domani. 
Notevole quello della finale con lo struzzo scuoiato sulla gonna.






Veniamo alle canzoni: anche qua sul podio non posso non mettere quella di Maria Nazionale, anche perchè una più brutta non l'ho ancora sentita. Ho avuto un sanguinamento dalle orecchie che non sono ancora riuscito a suturare. 
Parliamo anche della canzone che hanno cantato gli Almamegretta; io ho capito solamente "dispari" in tutta la canzone. Forse è un bene direte voi. Sì, forse lo è.
Canzone vincitrice è Mengoni con L'essenziale; a lui ne preferivo molte altre (oddio ora molte, non esageriamo) ma abbiamo comunque fatto un passo avanti rispetto a quella di Emma dell'anno scorso. Un piccolo appunto Marco, predi una dose più piccola la prossima volta che ti esibisci, almeno evitiamo di trovarti così:
Mengoni, l'essenziale è che tu abbia la sincronia degli occhi
Per quanto riguarda gli ospiti Sanremo sottotono: momenti trash da ricordare sono sicuramente Toto Cotugno e l'armata rossa che cantano Volare sul palco dell'Ariston. Lui non se ne andava manco a pagarlo. Finale quindici minuti di palle che giravano più di pale eoliche.
Toto e l'armata: un momento da (non) ricordare
Tanto per non farsi mancare niente chi ti arriva? Albano. Sempre più basso e sempre più allargato entra cantando Nostalgia canaglia. Proprio per iniziare bene il tutto. Acuti che manco le meteoriti in Russia avevano frantumato così tanti vetri e flessioni finali. 

Albano e le flessioni. Momenti di alto livello trash televisivo.
Poi è stata la volta di Pippo Baudo, insomma tutto il reparto geriatrico l'hanno girato in lungo ed in largo 'sta settimana. Pippone che non poteva mancare visto che l'Ariston è il suo habitat naturale. Però insomma, ne facevamo anche a meno.

La paura.
Nota di merito alla moglie di Mike Bongiorno che vince il premio rifatti a Sanremo: così tanto botulino in una faccia non ne avevo visto mai. Ho temuto potesse esplodere da un momento all'altro in caso venisse urtata da qualcuno in maniera imprevista. 
Se notate le labbra ormai sono arrivate all'altezza delle orecchie. Insomma se ride le si tappa il timpano e tutte le ossicina. (e le ghiande in bocca? Ah no, quello era Cip).




Ma veniamo al festival di Trashipirina: Trashremo
La finalona si è chiusa domenica sera con le tre canzoni candidate: Dimmelo di sì di Wilma de Angelis, La borra remix di Antonella Clerici e Mannequinz di Osvaldo Supino. Lotta serratissima agli antipodi di età tra Osvy e Wilmy...

And the winner is... WILMA DE ANGELIS con Dimmelo di sì! (50% dei voti) 



sabato 16 febbraio 2013

Sanremo - story o Sanremo - agony? Commenti acidi sulla quarta serata del Festival.

Ed arrivò il venerdì, serata designata dalla dinastia di Pippo Baudo XI alle vecchie canzoni sanremesi. Insomma, un tappabuchi bello e buono per riempire ed arrivare a cinque serata (anche perché non se ne può più di sentire le stesse canzoni per venticinque volte, visto quanto sono oscene).

È anche la serata della finale dei cciovani relegata in venticinquesima serata (iniziata a mezzanotte); ora capisco che dal punto di vista televisivo non portino tanto appeal al festival, ma farli cantare ad orari improponibili mi sembra inutile.
Mentre cercavo (invano) di tenere gli occhi aperti in qualunque modo possibile, i quattro finalisti si sono contesi il premio finale che è andato ad Antonio Maggio con la canzone Mi servirebbe sapere.
Dopo aver ascoltato il ritornello e fammi male, fammi male, fammi male, fammi male, anche io avevo istinti fetish. Su di lui però. Ero già pronto con frustino e tuta in pelle, per dire.

Antonio Maggio: fammi male, ma tanto maaale!

Rubino vince il premio della critica Mia Martini, premio all'irrequietudine al tenore che canta con lui e che compare a metà canzone. Con le mie coronarie che sono partite alla visione.

Il resto della serata è dedicata al vintage Sanremo, ogni cantante ha scelto una vecchia canzone degli anni passati. Mi ha colpito particolarmente Maria Nazionale con Perdere l'amore (abbinamento della morte), colpito nello stomaco e nei testicoli. Un colpo profondo a cui potevo soccombere, ma ce l'ho fatta comunque.
Per Elisa se n'è andata definitivamente dopo il duetto Annalisa-Emma Marrone (mancava giusto la De Filippi sul palco). Roba che la droga mi serviva veramente per sentirla. Ma poi perché Emma è sempre incazzata? Tesoro mio, datti pace, stai tranquilla su.
Per il look vince Max Gazzè con Ma che freddo fa di Nada, uno smocking con un pappagallo scuoiato sul culo. Che si sia seduto su una gabbia?
Infine altre due canzoni uccise sotto il colpo di Sanremo story: Luce di Elisa cantata (leggasi storpiata) da Gualazzi (che riuscirebbe ad invecchiare anche S.O.S. di Rihanna) ed il ragazzo della via gluck in salsa rap-raggae. Del tipo che mi sono chiesto se l'erba che c'era una volta (dove ora c'è una città) se la fosse fumata tutta il cantante.

Gli ospiti: si vede che c'è crisi. Crisi nera. Ricordi amari di quanto Madonna/Queen/TakeThat e tanti altri cantavano sul palco dell'Ariston.
Quest'anno ci dobbiamo accontentare de: 1) il corvo Rockfeller (ed il suo ventriloquo) con venticinque minuti di gag da sparo a pochi minuti dall'una di notte (e le due cose sono assolutamente INCOMPATIBILI).

Dopo Madonna ed i Queen, l'ospitone della serata..

2) La moglie di Mike simil-Joker simil-Ivana Spagna che poteva esplodere da un momento all'altro a causa delle enormi dosi di botulino in faccia.

Non dormirò per giorni.
3) Pippo Baudo con la ricrescita o un piccione in decomposizione in testa che non si rinviene manco ad una battuta fatta.

Pippo Baudo con il piccione in testa

4) Albano che fa le flessioni sul palco. E manca poco ci rimane secco. Ecco dopo tutti questi esempi abbiamo capito molto bene che anche a Sanremo c'è crisi.



Stasera la serata finale, nella speranza che gli sguaiati dei Modà con le canzoncine alla Moccia 3 metri sopra il cielo pucci pucci pù non vincano. Buona finale!

venerdì 15 febbraio 2013

Il festival di Trashremo - LA FINALE!


Finalmente siamo arrivati al gran finale del festival di Trashremo. Tre canzoni si contendono il premio finale a suon di trash. Ecco i risultati delle tre categorie:

Per la categoria Geriatric la finalista è WILMA DE ANGELIS con DIMMELO DI SÎ.

Non c'è stata gara in questa categoria con Wilmona che è partita subito in fuga. D'altra parte come resistere al sound accattivante ed alla sovraeccitazione della protagonista?

I risultati della categoria Geriatric: 1. Dimmelo di sì - Wilma de Angelis (62%) 2. Pelame - Cristiano Malgioglio (25%) 3. Mio marito non mi tocca più - Sabrina Musiani (12%).



Per la categoria Big la finalista è ANTONELLA CLERICI con LA BORRA REMIX.


Gara vinta sul filo del rasoio da Antonellina Clerici per un soffio su Flavia Vento che rimane a mani vuote.

I risultati della categoria Big: 1. La borra remix - Antonella Clerici (38%) 2. Moreno - Flavia Vento (30%) 3. Più su sempre più su - Cicciolina (23%).



Per la categoria nuove (s)proposte il finalista è OSVALDO SUPINO con MANNEQUINZ


Femmina alfa di Baby K tenta inutilmente la rincorsa, ma non c'è nulla da fare per superare Osvy.

I risultati della categoria Nuove (s)proposte: 1. Mannequinz - Osvaldo Supino (41%) - Femmina alfa - Baby K (33%) 3. Fragolone - Marco Marfè & Paparazzi - Gemma del sud (16%).



VOTATE LA CANZONE VINCITRICE PER IL FESTIVAL DI TRASHREMO! 
(Sarà sicuramente migliore della vincitrice del festival originale)

Dimmelo di sì - Wilma de Angelis
La borra remix - Antonella Clerici
Mannequinz - Osvaldo Supino


giovedì 14 febbraio 2013

Trashrecensione delle prime due serate di Sanremo

Alla fine ci siamo arrivati, come il virus dell'influenza stagionale arriva puntuale Sanremo
Che si voglia o meno tutti ne sentiamo parlare e non possiamo fare a meno di commentare scenografie/vestiti/canzoni, insomma nel bene o nel male Sanremo ci unifica per una settimana e ci unifica nel nome del trash (cuore).
Ecco che non posso esimermi dal commentare anche io queste prime due serate appena passate.

Scenografia Sanremo2013. Accozzata
Partendo dalla scenografia: ma quale orrendezza hanno messo su quest'anno? Dico io, sembra di stare in un cantiere lavorativo, con due teli sudiciosi che scendono dall'alto. 
E l'orchestra? L'hanno spedita al venticinquesimo piano su due basi sbilenche, si sa mai da un momento all'altro cada la tromba in testa a qualcuno. Ed i fiori di Sanremo? Non se ne vede manco l'ombra (e questo è un tema dibattuto da anno in anno nei salottini di Mara Venier e co.). 
Unico appunto positivo è la scala che si apre al passaggio di alcune scosciate che la scendono con timore (mai che si ritrovi una in terra).



La conduzione: meno male che Luciana c'è. Almeno ha svecchiato le solite noiose-boriose-pippobaudose conduzioni dei vecchi decrepiti like Gianni Morandi lo scorso anno. E se non ci fosse lei solo con Fazio servirebbe una endovena di caffè per arrivare a fine serata.
Certo, la potrebbero vestire più decentemente, tra abiti a tovaglia natalizia e gli ultimi di ieri sera a sacco da spazzatura, non si sa quale scegliere.


Maria Nazionale e Miss Piggy: non sono due gocce d'acqua?
Arriviamo al punto migliore: i cantanti
Un premio per la prima serata va a Maria Nazionale (vedi foto) con il suo look rosa shocking (ma proprio shocking, del tipo che mi sono serviti dei sali per riprendermi dallo scempio) e le sue canzoni strizza-testicoli. 
Nun se' po' sentì nemmeno Gualazzi, ad un certo punto ho guardato fuori dalla finestra credendo ci fosse un'ambulanza con sirena attiva. 
Vogliamo parlare di Toto Cotugno con l'armata russa? Ma certo! Altro momento di trash epocale, quindici minuti in cui avrei voluto tagliarmi i padiglioni auricolari per farne uno spezzatino con le patate. Momento topico quando il generale inizia a cantare Volare. L'ansia.
Nella seconda serata da menzionare i capelli di Malika Ayan (così vuole si chiami) che stanno diventando più fosforescenti di un evidenziatore stabilo. (E sempre più look capretta di Heidi). 
Tralasciamo anche il vestito di tulle di Annalisa (che se scuotevamo potevano uscire confetti) non posso non parlare della canzone "mononota" di Elio e le storie tesi che voto già da ora canzone vincitrice.
Le altre, ad eccezione di Gazzè e Silvestri (mio gusto) sono tutte una noia assurda. Taglio di vene.

Malika Ayane: sìsì  la porta è da quella parte, puoi andare.
Quest'anno non ci sono farfalle svolazzanti alla Belen, mi ero detto lunedì. Detto fatto, arriva Bar Refaeli che dovrebbe rappresentare la bella, ma decerebrata. Non conosce l'italiano e tra le domande di Fazio e le sue risposte passano momenti di imbarazzante silenzio. L'unica cosa che ha saputo far bene è battere. La batteria , cosa avete capito maliziosi! Inutile.
Carla Bruni sta lievitando. La sua faccia ha stretto amicizia con una mongolfiera.
Carla Bruni, l'altra ospite, sta lievitando senza ritegno. Sarà che non è più la Premier Dame, sarà che si sta ingozzando di baguette ripiene come se non ci fosse un domani. La sua ospitata è stata interessante come seguire la riproduzione di un lombrico indonesiano con problemi di intestino.
Ieri sera c'era pure Asaf Avidan, il tizio che canta One day baby, we'll old.. in poche parole, se non l'avete capito, il tizio in agonia per cinque lunghi minuti. Ovazione, standing ovation, bis.
MA DE CHE? La prossima volta ci vado io dopo aver mangiato la peperonata, l'effetto di agonia sarà più o meno uguale. 

Mi chiedo quale sia anche l'utilità degli ospiti che arrivano per decretare quale delle due canzoni (per ogni cantante) viene scelta per la finale. Tempo scendere la scalinata e dire una cretinata (ho fatto anche la rima) e se ne vanno. 


Continuate a votare per il festival di Trashremo per le tre categorie geriatric, big e nuove (s)proposte! Domani scopriamo i 3 finalisti!

mercoledì 13 febbraio 2013

Il festival di TRASHREMO: categoria Nuove (s)proposte


Siamo arrivati all'ultima categoria del festival di Trashremo
Diciamocelo chiaramente, sentendo le canzoni di ieri sera a Sanremo preferisco Antonella Clerici che ripete "la borra" all'infinito. Od in alternativa la chiusura del padiglione auricolare con le sottilette fila e fondi. 
Siamo arrivati alla categoria che al festival nessuno si fila di striscio, le nuove (s)proposte, eccole a voi!


di Baby K: FEMMINA ALFA, canta Baby K


di Osvaldo Supino: MANNEQUINZ, canta Osvaldo Supino 


di Lady Gaga e Gemma del sud: PAPARAZZI, canta Gemma del Sud



di Miss Simpatia Missa: MARIA È MIA, canta MISSA



di Marco Marfè: IL FRAGOLONE, canta Marco Marfè

martedì 12 febbraio 2013

Il festival di TRASHREMO: categoria Big


Eccoci qua, alla seconda giornata di Trashremo! Come vuole la tradizione sanremese ho fatto il cambio d'abito. Mi sono messo lo smocking da casa, quello che uso per le faccende quotidiane.
Mentre la gara nella categoria Geriatric continua (vedo già Wilma de Angelis intenta a tirare capelli a Malgioglio) oggi vi presento la seconda categoria, dove uscirà l'altro/a finalista! 

Per la categoria Big ecco a voi...



di Stefania Orlando ed il suo armadio: CRAZY DANCE, canta Stefania Orlando
"Let's go, crazy dance!" Non si può dire che a Trashremo non pensiamo ai temi impegnati.




di Immanuel Casto: ESCORT 25, canta Immanuel Casto
Tema attualissimo trattato da Immanuel Casto. Social Trashremo.





di Antonella Clerici e la nonnina al telefono: LA BORRA REMIX, canta Antonella Clerici e nonnina.
Perchè a Trashremo abbiamo anche la musica techno!





di Cicciolina: PIÙ SU SEMPRE PIÙ SU, canta Cicciolina
Sì c'è anche lei a Trashremo! Una canzone strappa-lacrime!




di Flavia Vento, Tutankhamon e Napoleone: MORENO, canta Flavia Vento
una show-girl completa, anche cantante!