venerdì 31 maggio 2013

The Voice of Italy: per me è NO!



Ieri sera si è conclusa la prima edizione di "The Voice", il talent scelto dalla Rai per riempire il buco (considerevole) lasciato dall'emigrato X-Factor.
L'inizio sembrava promettente: le cosiddette "blind audition" in cui i giudici dovevano valutare il cantante, senza però vederlo. Solo nel caso in cui la voce li avesse attirati, con un semplice pulsantone potevano girarsi ed associare un viso al cantante. 
"Ehm... Uhm... Ehm.."
Roba che se c'ero io sopra la poltrona, avevo il mal di mare dopo due minuti.
Mi sono dimenticato i giudici! No, non vi aspettate Shakira, Adam Levine o la Aguilera come in altri paesi, a noi toccano Piero Pelù, Raffaella Carrà, Noemi e Riccardo Cocciante
Ecco, vorrei partire proprio da lui. Un ceppo di legno su una sedia, dieci minuti per fare un commento "Ehm ... Uhm ... Ehm", la vitalità di un bradipo in calore. Meno male che c'era Raffaella con i guantini variopinti a movimentare il tutto, con ballettini e faccette spiritate. 
Pelù, il rocker della situazione, rigorosamente in pelle e Noemi con vestiti fluo imbarazzanti.

Aridatece Dodò
Una volta scelti i cantanti ed i vari accoppiamenti coi giudici, si passa alla seconda fase "The battle" (perchè è The Voice of Italy, ma fa più figo dire The battle). Qui i cantanti, dello stesso giudice, si sfidano a due a due, in modo da screenarli e rimanere con quattro gatti. 
E qui il programma inizia a scricchiolare. Primo perchè la novità, il ritmo della prima fase si perdono inesorabilmente, secondo perché inizia a diventare importante la presenza del "conduttore" Troiano
No, dico io, ma c'era proprio bisogno di scegliere lui? Perché a questo punto era meglio Dodò dell'Albero Azzurro. Imbalsamato sul palco, manco un pezzo di legno massello, espressione nulla, le solite due frasine in croce ripetute all'infinito ("Fantasticaaa" "Bravissimaaa" "Che emozione, ragazzi"). Insomma, riesce a far diventare macchinosa anche la Carrà coi suoi scatti da posseduta.
Le gare della seconda fase sono insopportabili. I cantanti, infatti, devono dividersi a metà un brano, esibendosi dentro ad un ring. 
Cosa che potrebbe essere carina, se non fosse che per imporsi uno sull'altro, nel bel mezzo della canzone, iniziano ad urlare con un "felice" effetto da pollaio in rivolta. Mossine ghetto style (soppiùforteio) che rendono il tutto ancora più antipatico e finto. 
La parola ai giudici: "Mamma mia, bravissimi. Non vorrei essere nei panni della Carrà (o altro  giudice) che deve scegliere". Mai una volta sentiti dire questa/o qua mi ha fatto venire l'orticaria sotto le ascelle a sentirla cantare.

Si passa poi alla fase finale, dove ogni sera un giudice perderà un suo cantante, fino a che non ne rimarrà uno per ogni #team. Qui la gara diventa molto più simile ad X-Factor (si vabbè, proprio proprio). 
Tutto è live, quindi la "bravura" di Troiano si fa sentire ancora di più. Tanto da farci rimpiangere Tonio Cartonio alla conduzione.
I cantanti: il loro livello è notevolmente più basso dei partecipanti di X-Factor. Alcuni non riuscirebbero manco a passare le prime audizioni dall'imbarazzo. Le scenografie del tipo "c'è crisi, si fa quel che si può"
Bisogna dar merito alla Rai di far diventare un format internazionale in una sagra delle polpette al sugo. La mamma che piange inquadrata ogni secondo, gli zii intervistati commossi, caciara in studio. E l'Alligalli dove lo mettete? La fiera di beneficenza?


L'unica cosa salvabile.
Insomma, si salva solamente la Carrà, che ogni tanto ci fa sentire le sue vecchie hit. RUMOREEEE; RUMOREEEEEEEEEEEEEEE. 

20 commenti:

  1. Risposte
    1. Anche a me non dispiaceva! Tutto fuorchè l'insipida che stava con la Carrà!

      Elimina
  2. La Carrà a fine puntata ha donato i suoi fantastici guantini alla sua concorrente eliminata, e quella ingrata si è messa a ridere. LI VOLEVO IO QUEI GUANTINI.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ma come si è messa a ridere! Doveva piangere dalla gioia 'sta scema!

      Elimina
  3. a me basta che non abbia vinto quel coso più costruito dei Uan Dairecscion di Cavicchini (sì, sei figo bello mio, ma smontate n'attimo che pari sponsorizzato dalla Lego!)

    RispondiElimina
  4. L'ho guardato tutto anch'io. In effetti le Blind Audition mi erano piaciute tantissimo, poi il programma ha perso mordente. Divertente è stato seguirlo leggendo i tweet sul tablet. Veramente al vetriolo. Povero Troiano, quando faceva il genio Abu alla Melevisione era più credibile! La tipa che ha vinto ha tanta voce ma è antica antica. Cavicchini è di Verona (la mia città) e pure un bel manzo e quindi il mio occhio benevolo si è posato volentieri su di lui... Non so se qualcuno dei finalisti farà strada, comunque.
    La Carrà mi ha divertito contro ogni previsione e anche Pelù.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sì, le blind sono state le grandi novità ed erano anche carine!
      Concordo pure io che sia antica! Per quanto riguarda Cavicchini, ti auguro allora di trovarlo! :P

      Elimina
  5. Io lo promuovo ma con riserva.
    L'ho seguito tutto per due motivi (la presenza di Pelù e la presenza, fino a qualche puntata fa, di un mio amico che concorreva).

    Che dire... alcune cose sono da cambiare, da migliorare.
    Quel che non cambierei sono i 4 coach, che sono perfetti così. Ognuno ha la sua personalità e il suo pubblico, sono conosciuti e interagiscono bene fra loro (specie Piero e la Raffa, che praticamente assieme hanno condotto The Voice al posto di Troiano..., e che meritano ancora più spazio perché funzionano alla grandissima).

    Io direi di ridurre le puntate: tre blind (con maggiori intermezzi e qualche ospite che spezzi la monotonia); due battles (è la fase peggiore, dovrebbe essere rivista totalmente...) e cinque live massimo.
    E che siano tutti come ieri: scherzi, duetti, interazioni...

    Moz-

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La fase battle non funziona per niente, è fintissima ed in certi tratti pure fastidiosa! Io la eliminerei direttamente!

      Elimina
  6. Inoltre, l'anno prossimo metterei una qualche striscia anche notturna dove leggere DAVVERO i tweet, anche quelli caustici (e divertenti!), insomma, un DopoTheVoice, salottino con i protagonisti, ecc... in modo da farceli conoscere meglio XD

    Moz-

    RispondiElimina
  7. Anche in America dura una eternità purtroppo ( mi riferisco a Moz), ma è diverso perchè sono proprio i giudici a renderlo diverso e, che ve lo dico a fare, sono molto più bravi! Ad esempio nella sfida a due sul "ring"" davvero è un continuo tentare di coprirsi, ma c'è anche feeling e bravura ad inserirsi!
    Comunque The Voice of Italy e vince un'albanese.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Beh, non ci credo che robetta come Aguilera o Shakira possano essere tanto più bravi di una Carrà, per dire.
      Che poi, i nostri 4 sono molto giusti e italiani... smettiamoli di guardare sempre ai modelli esteri, sono l'unica cosa su cui non si può dire nulla.
      Io alla Rai ho scritto, oggi, di fare in modo che TUTTE le puntate siano come quella di ieri... duetti, interazione, sfottò amichevoli ecc...

      Moz-

      Elimina
    2. Io trovo Cocciante l'anello debole, lui si potrebbe sostituire con qualcuno che abbia più mordente sicuramente. Tra l'altro sembra che non ci sia nella prossima edizione.
      Comunque, avendo visto in diretta x-Factor, posso dire che è millemila volte superiore.

      Elimina
  8. Tra Troiano in legno massello e Cocciante imbalsamato..io mi sono addormentata

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Anche io non resistevo alla puntata! Una cosa sonniferosa! -.-'

      Elimina
  9. ero convinta che NESSUNO potesse essere peggio di Tonio Cartonio... ma nella vita non si può mai dire eh?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Impariamo sempre qualcosa ogni giorno! *__*

      Elimina
  10. Mai visto. E non credo di essermi persa nulla.

    RispondiElimina